Il rifugio di Ilia.

13/11/2005

 

Sospesa come in un limbo
in attesa del Paradiso 
o dell'Inferno.
Quante notti illuminate
dall'anima inquieta
mentre la vita brucia dentro:
quando non ci sei, ci sei di più.
Prima di te
mi lanciavo verso l'ovvio
come un nome ronzante
attraverso un milione di simili.
Sono stata creata
perchè mi offrissi a te:
quando fermarsi?
quando non fermarsi?
Incapace di mettere a fuoco la vita
senza il tuo nome,
ti concedo la mia resa
condotta a forza da una spada nel cuore.
Lo sdoppiamento vince su di me
e mi butto nelle velocità
del solito treno senza destinazione.
Mi conquisti e mi divori
mi riempi e plachi la fame
abbassi le fiamme
di quest'incendio che arde
nonostante la neve a valanghe.
Prorompente
diventi ossessione del mio cuore
virus nel mio sangue
guerriero nella mia mente.
Stregati
siamo pericolosi l'uno per l'altro.
Viviamo come calamite
impazzite nel mondo
che si cercano per comunione di anime.
Ora conosco l'amore:
una tenera distruzione
una dolce rivoluzione.
Ma si può combattere
una volta di troppo, lo so
lo leggo negli occhi semiaperti
del mio angelo caduto. 

postato da ilianetto2 02:25 | commenti (15)

03/11/2005

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

Eugenio Montale

 Solo un poeta vero può esprimere i pensieri, le sensazioni che mi hanno accompagnata e tuttora  mi tengono compagnia in  questo mio insospettato e insospettabile percorso.

postato da ilianetto2 01:31 | commenti (9)